Il Gruppo Creativo

Il Processwork è una metodologia che valorizza e sviluppa la dimensione creativa di chi lo pratica, si è infatti sollecitati a mantenere sveglia una presenza intuitiva per seguire e sostenere il processo. Inoltre, come il processo creativo di tipo artistico, anche il Processwork si nutre dell’osservazione e dell’amplificazione dei segnali che si manifestano in tutti i canali (propriocettivo, visivo, uditivo, del movimento, relazionale e del mondo). A partir da questa osservazione, nel 2016, durante il primo anno di vita della scuola italiana di Processwork, alcuni studenti, desiderosi di creare uno spazio esplorativo, hanno iniziato ad elaborare delle proposte.

Nasce così il Gruppo Creativo, totalmente autogestito, laboratorio di ricerca tra studenti di Processwork per esplorare, indagare, sviluppare e condividere la propria “parte” creativa, sia essa un piccolo seme ancora sottoterra, un albero al suo massimo splendore, un sogno, un desiderio, una pratica o qualcosa di ancora sconosciuto.

Partendo dall’approccio metodologico del Processwork la ricerca viene arricchita dalla contaminazione con altri approcci e tecniche artistiche quali: il teatro sensoriale, il teatro dell’oppresso, lo yoga della risata, la contact dance, il free mouvement, la pittura, la scultura apofenica, la musica, i pupazzi, il canto, la meditazione, il collage, le mappe, …

Il gruppo per esempio ha sperimentato come poter integrare nei processi di gruppo altre modalità espressive, quali il movimento spontaneo, la danza o la pittura, con cui far emergere le voci del campo.

In questi anni il Gruppo Creativo ha organizzato in autonomia ogni anno due incontri di più giorni, uno invernale a Venezia e uno estivo a Manziana (RM) e ha elaborato alcune proposte che ha condiviso, durante i seminari, con tutti gli studenti della scuola.

Agli incontri, gratuiti e aperti a tutti gli studenti della scuola, e da quest’anno agli studenti delle altre scuole di Processwork, i partecipanti propongono singolarmente o in gruppo esplorazioni in forma di laboratori, esercizi, performance o semplici domande che aprono un confronto.

Per partecipare non è necessaria una particolare competenza o vocazione, ma un’attitudine da principiante!

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